Francesco I Gonzaga (1366 – Cavriana, 7 marzo 1407)
è stato un condottiero italiano, IV capitano del popolo di Mantova.

Succeduto nel 1382 al padre Ludovico II Gonzaga, ne ereditò due anni dopo anche

 i titoli e le prerogative ufficiali.
La sua politica, in un momento assai turbolento per le piccole signorie del nord Italia,

 dovette spesso barcamenarsi tra la Repubblica di Venezia e la sempre più potente famiglia

 dei Visconti di Milano. Proprio in quest'ottica va visto il suo matrimonio, risalente al 1380, con Agnese, figlia di Bernabò Visconti, la cui tragica vicenda
(conclusasi con la pubblica decapitazione nel 1391 dopo un'accusa,

con ogni probabilità fasulla, di adulterio)
riflette il mutamento delle alleanze del marito e il suo timore nei confronti di Gian Galeazzo Visconti, astro nascente della politica italiana, che aveva appena spodestato il padre di lei.
Nel 1393 Francesco Gonzaga sposò in seconde nozze Margherita Malatesta, che portò ai Gonzaga la malattia ereditaria
del rachitismo, che si manifestò periodicamente nei signori di Mantova fino al XVI secolo.

Gli anni successivi videro la pericolosa rottura del Gonzaga con Gian Galeazzo Visconti

 e il suo successivo avvicinamento a Venezia.
Un tentativo di allagare Mantova, causando una piena del Mincio,

da parte dei milanesi non andò a buon fine e la morte
improvvisa, nel 1402, del Conte di Virtù, pose fine al conflitto.

Francesco Gonzaga è ricordato per la sua attività di costruttore:
fece edificare il Castello di San Giorgio, la facciata gotica del Duomo di Mantova,
il campanile della Basilica di Sant'Andrea e il Santuario di

Santa Maria delle Grazie a Curtatone.
Nel 1394 ricevette da papa Bonifacio IX il titolo di conte di Gonzaga,

titolo che non usò mai in quanto premeva sull'imperatore per ricevere quello più ambito di marchese di Mantova. Il 2 dicembre dello stesso anno l'imperatore Venceslao IV,

 re di Boemia, concesse a Francesco I di inquartare lo stemma dei Gonzaga
del leone di Boemia. Durante il suo governo Francesco stipulò con la Francia nel 1396

un trattato di alleanza che proiettò lo stato gonzaghesco fuori dai confini padani

ma gli procurò la scomunica del papa Bonifacio IX.
Il 28 agosto 1397 condusse la battaglia di Governolo a difesa dei territori mantovani

 contro i Visconti di Milano.
Dopo la morte della moglie (1399), forse per sfuggire alla peste, Francesco intraprese un pellegrinaggio in Terra santa, affidando la reggenza del governo al cognato Carlo Malatesta. Tornato in patria nel 1402 partecipò alla
Battaglia di Casalecchio alleato dei Visconti contro i Bentivoglio.
Sotto la sua signoria Francesco I fece eseguire importanti opere architettoniche.

 Intraprese la costruzione del Santuario
della Beata Vergine delle Grazie alle porte di Mantova, del Castello di San Giorgio e il rifacimento della Cattedrale di San Pietro.
Ottenne il titolo di marchese da Venceslao nel 1403, ma poiché quest'ultimo venne

deposto, il suo atto venne ritenuto nullo.

Francesco morì nel 1407 nel suo castello di Cavriana senza che il nuovo imperatore potesse confermargli il titolo tanto ambito